…La madre, ma anche il padre,
hanno memoria della propria esperienza di neonato,
hanno memoria di come sono stati accuditi ed educati,
e queste memorie possono aiutare o rendere difficile
la propria esperienza di genitore.
(Winnicott)
And the end of all our exploring
Will be to arrive where we started
And know the place for the first time
(T.S.Eliot, I quattro Quartetti)
Offriamo sostegno a chi sta affrontando il compito delicato di
essere genitore, allo scopo di prevenire e curare la depressione postparto.
Per fare in modo che la famiglia sia il luogo dove nasce l’amore che accompagnerà il nuovo nato lungo tutta la sua esistenza.
Diventare Genitori si rivolge:
·
alle donne, per prevenire e curare la
depressione post parto; per ricevere sostegno e riattivare la propria vitalità;
per migliorare la relazione con i propri bambini ed il proprio
partner;
·
agli uomini, per parlare, e capire le
gioie e le sfide dell’essere marito e padre;
·
alla coppia, perché quando nasce un figlio
un buon rapporto di coppia è ancora più importante.
La Depressione Postparto
La depressione post parto
è un periodo di difficoltà emotiva
che può vivere la donna (e il suo compagno) dopo il parto e che può essere attraversata e risolta
completamente.
Spesso nell’immaginario la maternità è un periodo esclusivamente
di gioia e di benessere.
Invece dopo la nascita può capitare che la donna non si senta
così felice come si aspettava di essere: nei giorni dopo il parto fino all’80%
delle mamme si sente triste e ha voglia di piangere. E’ il “baby blues”, e fa parte del normale processo di adattamento
fisiologico ed emotivo del puerperio.
Si parla di “depressione
post parto” invece quando il malessere perdura oltre i 10/15 giorni; oppure
appare dopo la sesta settimana dal parto, e diviene più oscuro e doloroso: sono
presenti tristezza, voglia di piangere, sentirsi così stanche da non avere la
forza di rispondere ai bisogni del proprio bambino, rabbia incontrollata verso
il neonato o verso il partner, senso di colpa per i propri limiti, ansia,
insicurezza, difficoltà di concentrazione, difficoltà a prendere decisioni. Spesso
è accompagnata da sintomi psicosomatici: mal di testa e capogiri, palpitazioni,
insonnia, dolori addominali, troppo appetito o troppo poco.
C'è maggior rischio di depressione:
- quando il parto è stato difficile o traumatico
- durante il primo anno di vita dei figli, quando
c’è bisogno di tanta energia e adattamento;
- in caso di lutti,
malattie gravi, o forti stress avvenuti
durante o dopo la gravidanza
- se si è già
sofferto di depressione
- in caso di separazione
dal partner
- in caso di precedenti interruzioni di gravidanza
- in caso di decesso
del bambino durante la gravidanza o il parto.
Le conseguenze della Depressione postparto per il neonato
Oltre ad
essere dolorosa per sé e per il proprio compagno, la depressione post parto
altera la qualità del rapporto madre-bambino e può comportare conseguenze anche gravi per lo sviluppo
emotivo, intellettuale e sociale del proprio figlio.
Infatti
nel primo anno di vita lo sviluppo psichico del bambino è strettamente connesso
allo stato emotivo della madre.
Quando
c’è depressione post parto, la mamma, ma spesso anche il papà, vive la
sensazione di non essere all’altezza del compito genitoriale e di poter
danneggiare il bambino. Si sviluppa un forte senso di colpa, un abbassamento
notevole dell’autostima, e ci si
rapporta con il neonato ora con poco coinvolgimento, ora con eccessiva
preoccupazione, proprio nel periodo in cui è maggiormente importante per il
bambino ricevere calore, contatto ed essere in una relazione emotiva stabile ed
equilibrata.
Che cosa si può fare?
E’ importante
affrontare seriamente lo stato depressivo e chiedere aiuto specialistico perché la depressione post parto può diventare cronica. Chiedere
aiuto è un elemento molto
importante per ritornare a star bene. Molte donne nascondono il proprio malessere, peggiorando così il
proprio stato e rischiando di cronicizzarlo. Invece questa difficoltà
è più comune di quanto si crede: più del 26% delle neo mamme si sente
così.