infant massage

di Antonella Bochicchio


Il massaggio infantile è uno strumento utile per promuovere il legame affettivo, la conoscenza e l’amore attraverso il contatto e il dialogo interiore e avviare così  una buona relazione con il proprio figlio, fin dai primi giorni della sua esistenza.

 

Il massaggio infantile viene insegnato ai genitori come opportunità ulteriore per favorire il legame affettivo. Massaggiare il proprio bambino è un’occasione per stare insieme, conoscersi, esprimere emozioni e dare continuità alla relazione, non solo in senso biunivoco, ma in un rapporto di circolarità e scambio tra tutti i soggetti coinvolti. Inoltre, il massaggio, è un aiuto per superare il trauma e lo stress della nascita.  Attraverso il massaggio i genitori entrano non solo in un contatto più alto con il corpo del proprio figlio, ma riescono anche a comprenderne meglio i segnali, come per esempio il pianto.

 

Il pianto in molte coppie suscita non poche ansie proprio per il suo carattere intenso, ma difficilmente codificabile, soprattutto quando si è all’inizio dell’esperienza genitoriale; pertanto sia per l’adulto, sia per il neonato, il contatto corporeo può consentire non solo una maggiore comunicazione, ma anche una modalità per distendere paure ed ansie, e favorire uno stato di benessere psicofisico nel neonato. Dal punto di vista fisico, può rivelarsi un buon sostegno nei disturbi del ritmo sonno-veglia e prevenire e dare sollievo al disagio delle coliche gassose.

 

Di grande rilevanza, per il massaggio infantile insegnato ai genitori, è il coinvolgimento attivo del papà, per il superamento del rapporto simbiotico instaurato durante la gravidanza a livello fisiologico tra madre e figlio e per una buona salute del nucleo.

 

Ho potuto osservare durante la formazione al MASSAGGIO INFANTILE, come la partecipazione attiva della coppia sia utile a creare una buona sinergia e come questa sia di sostegno al soddisfacimento dei bisogni reciproci del nucleo familiare.

 

Come ultimo punto è necessario mettere in evidenza come il ricordo, la memoria del massaggio ricevuto nella fase prenatale e nel periodo neonatale, costituisca un patrimonio per l’individuo che lo agevolerà nel rapporto con il proprio corpo e nel contatto con il corpo dell’altro.